lunedì 16 luglio 2012

Le alghe di Johann Staudinger


Le alghe di Johann Staudinger
Autor & Editor: Silvano Enzo

Una bellissima avventura, trascorsa nel bel mezzo di un temporale estivo. Mentre mi trovavo al lago di Attersee per le vacanze, mi mostrano l'articolo del giornale Nachrichten, in Salzkammergut in alta Austria (Oberösterreich ) e leggo che questo signore si è lanciato nel business delle alghe, costruendo diversi fotobioreattori, con design diversi, cosi decisi di incontrarlo per informarmi sui suoi brevetti...

Quando arrivai a Timelkam, un paese vicino a Vöcklabruck, chiesi nel museo dell'energia (gratuito), ancora in allestimento, della nuovissima centrale  elettrica di Timelkam, dove potevo incontrare il signore che faceva i fotobioreattori. Mi dissero che abitava li vicino a Kalchofen, e che non era difficile riconoscere la sua casa perché cera una bella "piramide" in bella vista (?! in Austria!?)

Trovo subito la piramide, entro nella proprietà di Staudinger, e lo cerco. sparsi un pò ovunque ci sono fotobioreattori di ogni tipo, nel giardino ci sono molti prototipi, tutti già funzionanti, con le alghe già dentro, anche due pond, uno con un sistema d'illuminazione rossa brevettata da lui stesso. Cerco di entrare a casa sua, ma non ci sono campanelli o altro, salgo la rampa di una casa di legno di costruzione recente e trovo un vero e proprio laboratorio di biologia, con tutti quegli aggeggi di vetro e i microscopi, un paio di piccoli fotobioreattori a colonna messi sul miscelatore col magnetino e l'acqua verde che vorticava dentro come acqua e menta.

Nel laboratorio cerano due giovani, lavoravano al PC, chiedo del signor Staudinger e mi dicono che purtroppo non c'è, e chiesi un appuntamento, allora la ragazza giovane telefonò e mi mise in contatto diretto con Staudinger, e lui disse che era a lavoro ma dato la giornataccia di pioggia, sarebbe venuto a incontrarmi e avrebbe chiuso il suo ufficio unamezz'ora prima. Lo aspettai nel suo giardino. Protetto da un ombrellino, gironzolai liberamente  tra i brevetti del signor Staudinger ed entrai nei suoi fotobioreattori giganti, delle vere e proprie piscine di alghe con dei modernissimi mulinelli che movimentano vigorosamente il flusso nel Pond (vasca). Visitai la Piramide e poi scoprii che è una specie di sauna con sabbie riscaldate e luci infrarosse.

Lo riconobbi subito e ci stringemmo le mani, gli dissi che ero italiano e venivo da Venezia, così rimase impressionato, e fui molto meravigliato quando mi disse che non poteva assumermi e gli dispiaceva, anche se non lo avevo chiesto,  perché aveva appena completato l'organico per il lavoro di Timelkam, aveva ricevuto 2 milioni di finanziamento dalla centrale per un impianto pilota di fotobioreattore per assorbire le emissioni di CO2 della centrale. Ma mi promise che se gli emirati arabi avessero finanziato con 73 milioni il suo progetto per la loro città verde senza emissioni, allora si che mi avrebbe assunto subito. La scena diventò subito divertente, perché mi chiese cosa sapessi fare, e io gli dissi che ero un "Native Speaker", quindi mi chiese:- ma no che lavoro fai?-  E io :- Il Native Speaker, lavoro a Linz- E lui :- Si ma sai fare qualcosa? Sai... è importante fare qualcosa nella vita, non solo parlarne-. Bé ora vediamo se riceve il finanziamento, e così forse vado a lavorare in Arabia Saudita.